Terremoto Cile

11.03.10

Dopo un’attenta fase di monitoraggio, AGIRE ha stabilito che un intervento congiunto alle organizzazioni associate non rappresenta la migliore risposta all’emergenza prodotta dal terremoto del 27 febbraio.

Il governo cileno, in collaborazione con l’ONEMI (l’Ufficio Nazionale per le Emergenze), sta coordinando gli interventi di soccorso con prontezza e abilità. Attraverso canali principalmente governativi la comunità internazionale ha destinato fondi consistenti alla risposta all’emergenza e notevole è stata anche la capacità di raccolta di fondi privati a livello locale (oltre 60 milioni di $ in una sorta di Telethon per l’emergenza). Tutto ciò sta fornendo un fondamentale contributo alla realizzazioni dei programmi umanitari e degli interventi di ricostruzione.

E’ importante inoltre sottolineare che, essendo il Cile è il 44° paese più sviluppato al mondo, con investimenti cospicui  in politiche di prevenzione e assorbimento dei danni ambientali, la presenza delle nostre organizzazioni non governative in loco è minima, cosa che rappresenta sia un indicatore del livello di sviluppo del paese che un limite in termini di capacità e rapidità d’intervento in caso di emergenza.

Tenuto conto di tutti questi fattori, oltre che della scarsa copertura mediatica data in Italia al terremoto in Cile, AGIRE  ha deciso di non attivare l’appello congiunto.

Alcune delle organizzazioni associate si sono però mobilitate in maniera autonoma:

COSV: Grazie alla presenza in Cile, l’organizzazione ha deciso di mettere la propria esperienza, rete di competenze e capacità operativa a disposizione delle autorità locali, contribuendo attraverso il lancio di una campagna di raccolta fondi diretta.

CISP: Ha donato 10.000 euro al CONAPACH-Confederación Nacional de Pescadores Artesanales de Chile Centro. Insieme a questo partner, dal 1997 al 2002 il CISP ha lavorato alla costituzione del Centro Formativo Polifunzionale per le attività di pesca artigianale e dell’acquacoltura di Valparaiso.
 

 





01.03.10 AGIRE STA MONITORANDO LA SITUAZIONE


Mentre il bilancio del terremoto che ha colpito il Cile Sabato 27 febbraio peggiora di ora in ora(711 vittime e 2 milioni di sfollati secondo gli ultimi aggiornamenti del Governo locale) lo sciame sismico non accenna ad arrestarsi.

Alcune organizzazioni associate di AGIRE stanno conducendo un’analisi dei bisogni nella regione per capire in che modo potrebbero dare supporto significativo alla già effettiva capacità del Governo cileno di rispondere alla situazione di emergenza. AGIRE sta monitorando con loro l’evolversi della situazione per valutare, qualora le condizioni si aggravassero ulteriormente, l’opportunità di lanciare un appello di raccolta fondi in favore delle popolazioni colpite.

“Esprimiamo tutto il nostro cordoglio per le numerose vittime del sisma e del conseguente tsunami - dice Marco Bertotto, direttore di AGIRE – “Nel caso di Haiti è stata subito evidente la  necessità di una nostra attivazione immediata, mentre di fronte all’emergenza cilena attendiamo un quadro più chiaro dei bisogni e degli interventi già in atto prima di decidere se l’attivazione congiunta delle nostre organizzazioni sia davvero la risposta più idonea ed efficace a questo tipo di situazione”.

Il Cile,  proprio a causa dei devastanti terremoti dell’ultimo secolo (nel 1960 il terremoto di Valdivia è stato il più forte mai registrato al mondo), ha investito molto nella costruzione di edifici antisismici e in  programmi di prevenzione e riduzione del rischio. Ciò ha permesso oggi di contenere i danni e di evitare che tutti i centri nevralgici del paese andassero distrutti. Inoltre il Cile occupa il 44° posto nella classifica dei paesi più sviluppati (Indice di Sviluppo Umano delle Nazioni Unite), a fronte, ad esempio, del 149° posto di Haiti. La tragedia haitiana ha colpito un paese già in ginocchio, un territorio privo di  risorse per garantire una risposta adeguata, laddove governo e popolazione cileni, già in queste prime 48 ore, hanno dato prova di una notevole capacità di coordinamento e di gestione dell’emergenza.


 

 


Per aggiornamenti  sul terremoto in Cile: