Guerra Civile in Siria

Guerra Civile in Siria

Dopo 19mesi di violenze, le conseguenze del conflitto in corso sono disastrose e la minaccia da parte della Siria di utilizzare prodotti chimici o altre armi non convenzionali mette in allarme il mondo intero.

Dall’inizio della rivolta a marzo 2011, il bilancio delle vittime è salito a oltre 60.000 morti.
Gli altri numeri sono ancor più impressionanti: dall’1,5 ai 3 milioni di persone sono colpite dalla violenza dei conflitti; oltre 500 mila persone sono fuggite dalla Siria riversandosi nei paesi vicini, soprattutto in Turchia, Libano, Giordania e Iraq. Alcuni dei rifugiati siriani sono in Libano da più di un anno e, con l’intensificarsi del conflitto, è sempre più difficile prevedere il loro ritorno a casa. I paesi ospitanti hanno lavorato per soddisfare i bisogni primari dei rifugiati e garantire loro la protezione minima. Purtroppo condizioni di estrema insicurezza hanno ostacolato la capacità degli operatori umanitari di fornire soccorsi essenziali alle popolazioni bisognose, dato che all’emergenza dei siriani si aggiunge anche quella di circa 500.000 rifugiati palestinesi e altri 87.000 rifugiati iracheni,  che soffrono soprattutto la mancanza di cibo, acqua ed energia elettrica. La scarsità di informazioni ha inoltre impedito alla comunità internazionale di analizzare e monitorare la portata generale della situazione, non potendo garantire di conseguenza una risposta umanitaria completa ed esaustiva.

In questo quadro l’Arabia Saudita ha lanciato un appello di raccolta fondi in favore della popolazione siriana, raccogliendo ad oggi 32 milioni di $. Così la Lega Araba che ha stanziato per rispondere ai bisogni della popolazione locale 100 milioni di $ e l’Unione Europea che ha messo a disposizione 63 milioni di euro per le popolazioni rifugiate nei paesi limitrofi.

Il Commissario Europeo per la cooperazione internazionale, gli aiuti umanitari e la risposta alle crisi, Kristalina Georgieva, ha dichiarato: “Con la spirale di violenza sfociata in un vero e proprio conflitto civile, migliaia di siriani si trovano in una situazione disperata. I bisogni sono enormi all'interno del paese, ma anche nei paesi limitrofi che stanno affrontando un grande afflusso di rifugiati.(…)"ancora una volta, con fermezza, invito tutte le parti a proteggere i civili, compresi i lavoratori umanitari.”

A fronte di questa drammatica situazione e delle testimonianze raccolte dagli operatori sul terreno, il 6 agosto 2012 AGIRE ha deciso di lanciare un appello di raccolta fondi per sostenere le ONG del network impegnate in programmi di assistenza umanitaria in Siria e nei paesi confinanti. La raccolta fondi resterà aperta fino al 31 dicembre 2012.
 

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