Emergenza Sud-Est Asiatico


Tra la fine di settembre e i primi di ottobre 2009 i paesi del sud-est asiatico, già messi in ginocchio dal maremoto del 2004, sono stati colpiti da un’ ondata di disastri naturali.

Nelle Filippine i morti causati dal tifone Ketsana sono 295 a cui vanno ad aggiungersi altre 16 vittime del secondo ciclone, “Parma”, abbattutosi sul paese sabato 3 ottobre. 39 persone risultano  disperse mentre sono 3.9 milioni, secondo il governo locale, le persone colpite. Nel Laos, il bilancio è di 24 morti e un centinaio di dispersi. Altre 17 persone hanno perso la vita in Cambogia e 122 in Vietnam.

Nel frattempo, il 30 settembre l’isola Indonesiana di Sumatra, epicentro del maremoto del 2004, è stata colpita da due scosse sismiche, rispettivamente 7.6 e 7.0 della scala Richter, che si sono lasciate alle spalle una scia di devastazione. I morti accertati al momento sono circa 1.100, ma migliaia di persone risultano disperse sotto le macerie.

Vista l’estrema gravità di questi disastri naturali, AGIRE ha deciso di lanciare un appello di emergenza per supportare i progetti di sei organizzazioni associate che si sono mobilitate per portare i primi soccorsi  – CISP, GVC, INTERSOS, Terre des Hommes, Save The Children e VIS.

L’appello lanciato da AGIRE si inquadra all’interno di un coordinamento promosso con il Ministero degli Affari Esteri, il Dipartimento della Protezione Civile, la Croce Rossa Italiana, per garantire una risposta coordinata del sistema-paese all’emergenza in corso nel rispetto dei diversi mandati ed ambiti di intervento.

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