Pakistan

Tra agosto e settembre 2010 forti piogge monsoniche e inondazioni hanno ridotto il Pakistan in ginocchio. 21 milioni di persone sono state colpite da quella che le Nazioni Unite hanno definito ‘una catastrofe paragonabile al terremoto di Haiti e allo Tsunami del 2004’. Sott’acqua è finito 1/5 del paese, una superficie equivalente all’intera Inghilterra. Sei milioni di persone sono state costrette ad abbandonare le proprie abitazioni.
L’agricoltura e l’allevamento, principali fonti di sostentamento della popolazione pakistana, sono state seriamente compromesse dalla perdita di migliaia di capi di bestiame, derrate agricole e sementi che garantivano i successivi raccolti.

Il 20 agosto 2010 AGIRE ha lanciato un appello in favore delle popolazioni colpite. L’Agenzia ha raccolto 615.000 euro ai quali vanno aggiunti 703.000 euro che le ONG hanno ricevuto direttamente dai loro sostenitori.
Grazie ai fondi raccolti sono stati finanziati 5 progetti implementati da altrettante ONG associate. ActionAid, CESVI, Intersos, Save the Children e VIS hanno raggiunto con i loro programmi umanitari oltre 48.770 persone in 8 province, 5 distretti e 30 villaggi.
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