Save the Children in Birmania

Save the Children è presente in Birmania dal 1995, con circa 600 operatori quasi tutti locali. La conoscenza del paese e la possibilità di lavorare in modo relativamente libero nelle aree colpite, dove Save the Children ha un permesso di operatività del governo locale,  permette di continuare a reperire gli aiuti umanitari in loco. Altri materiali, provenienti dall’estero via cargo, sono stati regolarmente consegnati alle sedi locali di STC, che hanno provveduto alle distribuzioni.

Save the Children sta concentrando i propri sforzi nelle zone vicino a Yangon e nelle regioni del Delta, prestando particolare attenzioni ai più urgenti bisogni dei bambini, con iniziative a breve e lungo termine in ambito educativo, sanitario, nutrizionale, di protezione dell’infanzia.

Queste le attività realizzate:

1)    Cibo e beni di prima necessità

  • STC ha portato soccorso ed aiuti a circa 480 mila persone in 14 delle 15 città più colpite nelle regioni di Yangon e del Delta dell’Irrawaddy. Sono ancora in corso le distribuzioni di  cibo, pastiglie per la purificazione dell’acqua, teli di plastica e kit per la costruzione di  rifugi temporanei, sali per la reidratazione orale e kit di utensili da cucina, zanzariere,  contenitori per la conservazione dell’acqua potabile.

2)    Igiene, Salute e Nutrizione

  •  Costruzione di circa 200 latrine per prevenire la diffusione di epidemie
  • Creazione di due centri di salute in grado di assistere fino a 300 persone al giorno
  • Reclutamento di nuovo personale medico per coadiuvare quello già operativo nelle cliniche mobili preesistenti al ciclone
  • Distribuzione di medicinali essenziali

3)    Protezione dei diritti dell’infanzia

  • Ricongiungimento familiare di 25 bambini con le loro famiglie nell’area di Myaungmya
  • Registrazione di circa 250 minori non accompagnati (che hanno perso il contatto con le proprie famiglie durante o immediatamente dopo il ciclone)
  • Supporto psicologico per oltre 200 bambini con segni di profondo stress traumatico conseguente il ciclone
  • STC e Unicef stanno unendo i propri sfrorzi per rispondere più efficacemente alle molteplici necessità di protezione dei bambini birmani. Insieme finora hanno costruito 31 “spazi sicuri” dove circa 3000 bambini possono accedere a giochi ed attività strutturate.

4)    Educazione

  • Supporto diretto a  9,600 bambini e 310 insegnanti nelle 63 scuole provvisorie allestite a Yangon
  • Riparazione di 38 scuole distrutte dal passaggio del ciclone.
  • Distribuzione di oltre 2000 kit per studenti, comprensivi di materiali scolastici e confezioni di giochi di gruppo.