CESVI IN BIRMANIA

Cesvi,  presente dal 2001 nel paese, si è immediatamente mobilitato per prestare il primo soccorso alla popolazione già nelle prime settimane dopo il disastro ed è rimasto nelle zone colpite per fornire sostegno in campo agricolo e sanitario La zona di intervento è stata la provincia di Dedaye, una delle aree maggiormente colpite dal ciclone. In questa area centinaia sono stati gli abitanti morti o dispersi e circa il 65% della popolazione ha subito pesanti perdite materiali: capanne crollate o volate via, raccolti danneggiati, bestiame ed attrezzature agricole spazzate via.

Il passaggio del ciclone ha distrutto o contaminato le strutture igienico-sanitarie presenti nella zona. Cesvi è intervenuto con la pulizia di 186 bacini per la raccolta di acqua potabile e con la successiva analisi della qualità dell’acqua per testarne l’effettiva potabilità. Sono state distribuite 100 pompe idrauliche per la successiva pulizia dei bacini.

Almeno 18mila famiglie hanno ricevuto un kit per la raccolta di acqua piovana, insieme a 3 tavolette al giorno a persona per la purificazione dell’acqua (per un totale di 7 milioni di tavolette. Oltre 16mila famiglie hanno ricevuto un kit igienico (sapone, asciugamano, bacinelle, spazzolino da denti e dentifricio, tronchesino per unghie e assorbenti igienici), mentre 2.900 nuclei hanno ricevuto un kit per la cucina (stoviglie e utensili).

Per quanto riguarda l’intervento strettamente sanitario, sono stati riabilitati un ospedale, 13 centri sanitari urbani o rurali. Sono stati costruiti 5 nuovi Centri di Salute Rurali e di 24 Centri di Salute Sub Rurali per fornire assistenza medica e riattivare il funzionamento del sistema sanitario della città distribuendo informazioni e provvedendo al rifornimento di medicine essenziali. Oltre 116mila individui (25.657 famiglie) beneficeranno dell’assistenza fornita in questi centri. L’assistenza sanitaria nelle aree non coperte dai centri rurali è stata integrata grazie all’uso di 5 cliniche mobili.

Il ciclone Nargis ha distrutto anche le coltivazioni. Per questo motivo l’intervento di emergenza Cesvi ha incluso anche la distribuzione di semi di riso e di legumi (rispettivamente 235 e 260 tonnellate) e altri kit di semi a migliaia di famiglie di contadini. Sono state donate anche 100 pompe idrauliche, che permettono l’irrigazione nei periodi non piovosi dell’anno, oltre a 50 motocoltivatori (forniti di gasolio per il primo utilizzo) e quintali di fertilizzante che serviranno a migliorare la produttività delle colture.


*Al momento del lancio dell’appello Birmania il Cesvi / Italia Aiuta non faceva parte del network AGIRE. Per tutte le procedure di rendicontazione fare riferimento direttamente a www.cesvi.org

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