Gli interventi in birmania-myanmar

Le organizzazioni di AGIRE, dopo aver partecipato ai piani di evacuazione nei giorni precedenti il passaggio del ciclone Nargis, si sono attivate immediatamente in operazioni di primo soccorso,fornitura di viveri e medicinali, costruzione di campi provvisori e rifugi temporanei. Ai programmi di distribuzione di cibo(riso, dahl, olio e sale), kit igienico-sanitari, teli di plastica per i ripari provvisori, soluzioni per la potabilizzazione dell’acqua, medicine, sali reidratanti, vestiti, coperte, sono seguite operazioni di “cash for work” per la pulizia dai detriti, la costruzione di nuovi bacini di raccolta acqua, la ricostruzione di case e strade.

ActionAid, CESVISave the Children e Terre des Hommes sono riuscite a raggiungere le aree più colpite del paese, grazie alla stretta collaborazione con molteplici partner locali e alla presenza di circa 700 persone di staff qualificato cui si sono aggiunti centinaia di volontari locali debitamenteformati. Fondamentale la disponibilità di barche e battelli che hanno permesso di far pervenire generi di prima necessità e medicinali anche nelle zone rimaste isolate per lunghi periodi a causa della distruzione di strade e ponti.

Secondo Save the Children, il 40% delle vittime del ciclone Nargis sono bambini e tra i sopravvissuti sono loro ad affrontare difficoltà maggiori. Parecchie centinaia di registrazioni di minori non accompagnati (che hanno perso il contatto con le proprie famiglie durante o dopo il ciclone) hanno permesso in alcuni casi di realizzare ricongiungimenti familiari, in altri - purtroppo - soltanto di prendersi cura dei bambini in centri per l’infanzia e “spazi sicuri” appositamente creati. Si stima che più dell’80% degli edifici scolastici siano stati distrutti o gravemente danneggiati e si è reso pertanto necessario supportare alunni ed insegnanti attraverso la costruzione di scuole temporanee e la distribuzione di kit didattici.

La perdita dei raccolti e il danneggiamento dei terreni coltivabili ma anche l’aumento globale dei prezzi del cibo fanno si che la disponibilità di cibo sia ancora uno dei principali problemi del paese, anche a mesi di distanza dal passaggio del ciclone. Le organizzazioni associate di AGIRE hanno quindi orientato i propri interventi su questi due fronti.

Con i fondi raccolti grazie all’appello Birmania-Myanmar, è stato possibile ricostruire tre scuole a Nat Sin Chang, Sar Phyu Su e Ywar Phone e sono stati distribuiti generi alimentari a circa 20.000 persone nelle aree di Dedaye, Pyapon, Bogle, Kyaiklat, Lapu0a, Ngapudaw.

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