VIS


Titolo progetto:
Azioni di prima emergenza, riabilitazione e ricostruzione per le popolazioni colpite.

Area di intervento: distretti di Bagherat e Barghuna

Periodo:
19 novembre 2007 - 19 settembre 2008

Contributo di AGIRE:
110.000 euro >VIS – Volontariato Internazionale per lo Sviluppo, dopo aver gestito diversi programmi di primo intervento, riabilitazione e ricostruzione durante l’emergenza Tsunami nel sud-est asiatico, ha acquisito  competenze specifiche nelle pratiche di analisi, pianificazione e implementazione dei programmi di emergenza e post-emergenza. Anche il Bangladesh, grazie all’ong partner Hope 87, l’azione è stata tempestiva ed efficace. In una prima fase VIS ha dato risposta in tempi rapidi ai bisogni primari delle popolazioni colpite dal ciclone Sidr, fornendo generi di prima necessità, alimentari e medicinali per circa 1.300 persone nei distretti di Bagherhat e Borguna. A questa azione se ne affianca una seconda, orientata a contribuire a ristabilire normali condizioni di vita per le popolazioni colpite dalla calamità, con  interventi di riabilitazione e ricostruzione che interessano almeno 100 famiglie.

Comunità coinvolte >1300 persone hanno ricevuto generi di prima necessità, alimentari, medicinali e kit per la cucina e l’igiene personale. Ad altre 100 famiglie si rivolgono gli interventi di riabilitazione e ricostruzione di alloggi .
I destinatari degli interventi sono identificati e selezionati attraverso una mappatura diretta delle zone colpite e una costante collaborazione e consultazione con i leader delle comunità locali e delle autorità locali preposte. Secondo la natura di ogni singola attività prevista, vengono coinvolti nella implementazione delle attività in modo tale da aumentarne il grado di partecipazione e di responsabilizzazione (ownership).

Azioni
  • Generi di prima necessita, Kit per l’igiene personale e utensili da cucina  sono stati distribuiti ad oltre 1300 persone. Ad ogni capofamiglia è stato consegnato un voucher con il quale poter ritirare le razioni alimentari (riso, dhal, fagioli, olio, zucchero, biscotti, sale, cereali, e pastiglie per la purificazione dell’acqua) all’interno dei campi profughi o nelle vicinanze dei villaggi maggiormente colpiti. Le derrate alimentari hanno permesso alle famiglie coinvolte di superare la fase di prima emergenza. I Kit per l’igiene personale e gli utensili per la cucina favoriscono il ritorno a normali condizioni di vita.
  • Riabilitazione e ripristino delle abitazioni danneggiate e preparazione dei siti per la ricostruzione: lo smantellamento e la messa in sicurezza delle abitazioni ancora pericolanti, oltre a garantire una maggiore sicurezza per le persone che vivono nell’area, rappresenta il primo passo verso la successiva riabilitazione e ricostruzione degli edifici. Ove possibile, l’attività sarà condotta dagli stessi proprietari degli alloggi ai quali verranno forniti assistenza, materiali e attrezzature tecniche. Questa seconda attività coinvolgerà almeno 100 famiglie.
  • Realizzazione di alloggi semi-permanenti: L’ attività di realizzazione di unità abitative prevede l’allestimento e l’assegnazione di alloggi ad almeno 100 nuclei familiari. Questi alloggi saranno prevalentemente strutture semi-permanenti, resistenti alle intemperie e alle forti piogge che caratterizzano l’area. Tutti i materiali necessari saranno acquistati in loco e, ove possibile, il trasporto e il montaggio sarà effettuato dalle stesse famiglie sui terreni di loro proprietà in modo da contribuire a rafforzarne la owership.  L’attività avrà una durata di 7/8 mesi.


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