Save the Children

Titolo progetto: Early Recovery and Disaster Risk Reduction

Area di intervento:
distretto di Barguna, Patuakhali, Pirojpur e Bagherat

Periodo:
19 novembre 2007 - 31 agosto 2008

Contributo di AGIRE:
109.771 euro (a cui si aggiungono ulteriori 95000 euro raccolti direttamente da Save the Children Italia) Save the Children è presente in Bangladesh dal 1972. E’ stata tra le prime agenzie umanitarie a rispondere all’emergenza e fin dal primo giorno del disastro è sul campo per portare aiuto e supporto immediato a più di 100 mila bambini e alle loro famiglie.: cibo, acqua, medicinali, nonché ricostruzione di abitazioni, scuole e cliniche e opportunità economiche per rimettere in moto l’economia familiare delle comunità e dei sistemi sociali colpiti dal ciclone Sidr. Al momento Save the Children sta implementando un’operazione globale di risposta all’emergenza che ha già raggiunto 130.000 famiglie e ne raggiungerà altre 50.000, in ambito sanitario, educativo e nella ricostruzione di unità abitative.

Comunità coinvolte
Le azioni finanziate da AGIRE grazie ai fondi raccolti con l’appello Bangladesh, rientrano nella strategia Bangladesh di Save the Children e garantiranno le necessità alimentari di 6000-8000 persone, attraverso la fornitura di voucher per l’acquisto di beni essenziali e la remunerazione di 1250 capi famiglia per lavori di ricostruzione (“cash for work”). Per supportare la rimessa in moto dell’economia locale, inoltre, 1500 contadini saranno supportati nel ripristino delle proprie attività generatrici di reddito.

Azioni

Il programma generale di Save the Children in Bangladesh si articola in 3 fasi:

  1. interventi di primo soccorso (1-2 mesi)
  2. prima ricostruzione (6-8 mesi)
  3. interventi a lungo termine (da uno a tre anni)
L’Intervento finanziato da AGIRE rientra nella fase 2 ed include le seguenti attività:
  • Cash for Work: 1250 persone saranno retribuite per lavori di riabilitazione di strade ed infrastrutture, pulizia delle aree danneggiate da detriti ed acque stagnanti, purificazione delle acque contaminate;
  • fornitura di voucher per soddisfare le particolari necessità nutritive delle madri incinta o in allattamento e dei loro figli sotto i tre anni. Il progetto intende assicurare kcal addizionali per circa 6000 madri e bambini e offrirà inoltre corsi alla scelta dell’alimentazione migliore per sé ed i propri figli;
  • parziale ripristino delle attività agricole e fornitura a 1500 contadini di sementi per affrontare la stagione secca. Poiché il ciclone Sidr ha distrutto buona parte dei raccolti, l’immediato supporto alla produzione permetterà di ridurre la dipendenza alimentare da aiuti esterni.


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