Appello Bangladesh

La sera del 15 novembre 2007, il Ciclone Sidr si è abbattuto sul Bangladesh seminando distruzione ed aumentando drammaticamente le sofferenze delle popolazioni già colpite qualche mese prima da piogge torrenziali ed inondazioni (agosto 2007).
Le raffiche di vento hanno raggiunto i 240 km/h e l’ondata di piena ha raggiunto un’altezza di 15 metri, spingendosi per più di 35 km all’interno delle coste. Il ciclone si è spostato attraversando diagonalmente il paese, fino alle regioni del nord-est.
Le stime ufficiali parlano di 5,4 milioni di persone colpite e di 3500 vittime in 30 distretti del paese. Circa il 95% dei raccolti di 11 distretti della costa è stato gravemente danneggiato o distrutto, insieme agli allevamenti di bestiame e gamberi.
Un quarto degli oltre 400mila ettari della foresta di Sundarban, dichiarata dall’Unesco patrimonio dell’umanità, è stata seriamente danneggiata. La maggior parte delle fonti di acqua potabile nell’area è stata contaminata. Sono state più di 300 mila le abitazioni completamente distrutte ed oltre 600 mila quelle seriamente danneggiate.
Il 19 novembre AGIRE ha lanciato un appello per garantire una risposta congiunta delle sue organizzazioni all’emergenza in Bangladesh. La presenza in loco di 5 oraganizzazioni (ActionAid, Save the Children, Terre des Hommes, VIS e WWF) e la collaborazione con i loro partner bengalesi hanno consentito una risposta immediata, con programmi di intervento coerenti ai bisogni reali dei territori e delle popolazioni più colpite.
847 mila euro i fondi raccolti grazie alla generosità dei cittadini italiani ed impiegati in progetti di primo soccorso ed emergenza.

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