AGIRE per l’Africa

 

Per ascoltare le voci di un continente troppo spesso dimenticato e sostenere 11 progetti in 3 paesi africani da sempre in guerra (Repubblica Democratica del Congo, Somalia, Sudan).


Le conseguenze umanitarie di questi tre conflitti sono assolutamente spaventose.

Più di 5 milioni di persone fuggono da o in questi paesi: oltre la metà della popolazione di rifugiati e sfollati dell’intero continente africano. Le ragioni di questo esodo di massa hanno soprattutto a che fare con una interminabile storia di violenza. Solo dal 1989 ad oggi, sommando gli anni di conflitto in Congo, Somalia e Sudan arriviamo a ben mezzo secolo di guerra ininterrotta. Sei milioni di vite spezzate, senza considerare le vittime di carestie o scarso accesso ai sistemi di salute pubblica.

Quel che è peggio è che i donatori internazionali si stanno ’abituando’ al conflitto e all’emergenza, rendendo sempre più difficile per le organizzazioni umanitarie rispondere ai bisogni della popolazione civile. Infatti, nonostante le crisi vadano aggravandosi giorno dopo giorno, solo la metà delle risorse necessarie a rispondere alle emergenze è stata stanziata. Ma l’appello “AGIRE per l’Africa” è tutt’altro che un invito alla rassegnazione. Gli 11 progetti umanitari  abbinati a questa iniziativa hanno già dimostrato la loro utilità ed efficacia nei contesti in cui le ONG di AGIRE ne stanno sostenendo la realizzazione. Per centinaia di migliaia di persone significano acqua potabile, cibo, istruzione, lavoro e cure mediche… Significano soprattutto speranza in un futuro diverso, da costruire con le proprie mani.   

L’Africa di cui vogliamo parlare non è solo quella della fame, della guerra, della disperazione e dell’impotenza davanti agli enormi problemi che la affliggono. E’ un continente parallelo - meno conosciuto ma non per questo marginale - composto da tutti quegli africani che vogliono essere protagonisti del loro riscatto e di un reale cambiamento. Tra loro vi sono gli operatori umanitari delle Organizzazioni non Governative di AGIRE, le comunità povere con cui lavoriamo ogni giorno, e i tanti movimenti della società civile che non rinunciano a sperare in un futuro migliore.

 

 

Loading form